Infortuni sul Lavoro · Morti sul lavoro

Avvocato per familiari di vittime di infortuni mortali sul lavoro a Milano

Hai perso un familiare in un infortunio sul lavoro? Lo Studio Legale Musicco a Milano tutela i familiari delle vittime, ottenendo il risarcimento integrale dal datore di lavoro oltre alla rendita INAIL.

Responsabilità del datore di lavoro

Il D.lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) impone al datore di lavoro una posizione di garanzia nei confronti del dipendente: deve valutare tutti i rischi, adottare misure di prevenzione, formare i lavoratori, fornire DPI adeguati. In caso di infortunio mortale scatta sia il processo penale (omicidio colposo con violazione delle norme antinfortunistiche, art. 589 comma 2 c.p., pena fino a 7 anni) sia la responsabilità civile per danno differenziale. Rispondono anche il datore di lavoro ai sensi dell'art. 2087 c.c. (obbligo di tutelare l'integrità psicofisica del dipendente).

Cos'è il danno differenziale e perché è fondamentale

L'INAIL indennizza le sole conseguenze patrimoniali dell'infortunio (rendita per inabilità, indennità giornaliera) ma non copre tutte le voci di danno. La differenza, il cosiddetto danno differenziale, va chiesta al datore di lavoro: comprende danno morale, danno biologico temporaneo, danno biologico non coperto dalla soglia INAIL (sotto il 6%), danno da perdita del rapporto parentale, danno esistenziale. In caso di morte sul lavoro il danno parentale può valere, secondo le Tabelle di Milano, tra circa 195.551 € e 391.103 € per ciascun familiare stretto, importi non coperti dalle prestazioni INAIL.

Come ti assistiamo

Costituzione parte civile nel processo penale

Ingresso dei familiari nel procedimento penale contro il datore di lavoro per omicidio colposo: permette di ottenere una provvisionale esecutiva durante il processo.

Azione civile per danno differenziale

Causa civile contro l'azienda ai sensi degli artt. 2087 e 2043 c.c. per le voci non coperte da INAIL: danno morale, biologico temporaneo, parentale, esistenziale.

Rendita INAIL ai superstiti

Rendita mensile a coniuge e figli dell'infortunato: il 50% al coniuge, 20% per ogni figlio fino a 18 anni (26 se studente), più assegno funerario e una tantum ai genitori.

Responsabilità 231 dell'azienda

Se l'infortunio deriva da carenze organizzative imputabili all'ente, la società può rispondere autonomamente ex d.lgs. 231/2001 con sanzioni pecuniarie e interdittive, a beneficio anche dei familiari costituiti parte civile.

Responsabilità committente e appalti

Negli appalti e subappalti si applica la responsabilità solidale ex art. 26 d.lgs. 81/2008 tra committente, appaltatore e subappaltatore per i danni al lavoratore: consente di aumentare le possibilità di recupero del risarcimento.

Perché a Milano

Perché rivolgersi a un avvocato a Milano per morti sul lavoro

Milano è la capitale economica e industriale del Paese, con la più alta concentrazione di aziende manifatturiere, logistiche, edilizie e di costruzione in Italia: ogni anno la Procura di Milano tratta centinaia di procedimenti per infortuni sul lavoro, sviluppando un'elevata specializzazione giurisprudenziale. Lo Studio Legale Musicco ha maturato oltre sessant'anni di esperienza specifica nel foro milanese, con consolidati rapporti con consulenti tecnici, ingegneri della sicurezza e medici-legali del lavoro.

Domande frequenti

Se mio marito è morto sul lavoro quali soldi spettano alla famiglia?

Rendita mensile INAIL (50% al coniuge, 20% per figlio), assegno funerario, una tantum; danno differenziale dal datore di lavoro: danno parentale (180.000-370.000 € per ciascun congiunto secondo Tabelle Milano 2024), danno morale, danno biologico terminale della vittima, spese funebri integrali.

Devo aspettare il processo penale per avere il risarcimento?

No. L'azione civile per danno differenziale può essere avviata autonomamente davanti al Tribunale del lavoro, con causa civile indipendente. È anche possibile costituirsi parte civile nel penale per ottenere una provvisionale esecutiva già durante il dibattimento.

Il datore di lavoro risponde anche se il lavoratore ha commesso errori?

Sì, salvo il caso di rischio elettivo o comportamento abnorme del lavoratore. La distrazione, l'imperizia o la negligenza del dipendente non escludono la responsabilità del datore, che ha obbligo di vigilanza e di protezione anche da condotte imprudenti del lavoratore.

In quanto tempo devo agire?

Per la rendita INAIL: entro 3 anni dall'infortunio. Per il danno differenziale civile: 10 anni (azione contrattuale ex art. 2087 c.c.) o 5 anni (extracontrattuale). In caso di reato (omicidio colposo), il termine si allinea alla prescrizione del reato.

Cosa sono le responsabilità 231?

Il d.lgs. 231/2001 prevede la responsabilità amministrativa dell'azienda per i reati commessi dai suoi dipendenti nel suo interesse, tra cui omicidio colposo con violazione delle norme antinfortunistiche. Le sanzioni (pecuniarie e interdittive) vengono irrogate dal giudice penale, con ulteriore tutela per le parti civili.

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